5 febbraio 2005

La macchina ad aria compressa

Ultimamente si parla spesso di mobilità, inquinamento, targhe alterne ecc. Ho trovato una recentissima intervista al figlio dell'Ing. Negre (progettista di F1) che inventò nel 95 una macchina ad aria compressa.
L'intervista di radio24, la testata radiofonica de Il sole 24 ore, fa il punto della situazione.
Potete ascoltare l'intera intervista qua:
radio24.rm (necessario realplayer) o radio24.wma (necessario windows media player) . I file sono grandi meno di due mega e mezzo.
La società che sta portando avanti questo progetto è la francese MDI. Per il prossimo anno è prevista la presentazione ufficiale.
In realtà una presentazione c'è già stata nel 2002 al salone di parigi. E da li sono iniziati i problemi. Il progetto è rivoluzionario, anche troppo. Gli interessi in ballo sono enormi, e cominciano ad arrivare le prime pressioni. I giornali se prendevano appuntamento per scrivere un articolo cambiavano idea inspiegabilmente, e questo è solo un esempio.
Ma andiamo avanti. Negre afferma che l'auto può fare 100 Km spendendo 0,75€ (fatevi 2 conti) e il costo si aggirera tra i 10.000€.
Dov'è il trucco? Il motore è a pistoni, semplice, nulla di fantascentifico. Però è progettato per dare il massimo rendimento alle basse velocità. Anche se può raggiungere i 110 Km/h, Eolo (questo è il nome dell'auto) da il meglio di se in città, afferma Negre, dove si circola verso i 50 Km/h . Il motore è da 25 cavalli, il telaio in alluminio ultraleggero.
Nel serbatoio c'è solo aria che può essere caricata da un teorico distributore in 3 minuti o attaccandola ad una presa elettrica in 4 ore. Con un pieno si circola tranquillamente per una giornata. Dal tubo di scappamento esce solo aria fredda (-20°).
Dal 2002, anno della prima presentazione, ad oggi l'MDI, nonostante i problemi, è andata avanti nella progettazione ed è venuta fuori con un auto ibrida che in città va ad aria e oltre i 50Km/h a benzina (gas, diesel o qualsiasi combustibile).
L'italia ha acquistato 10 licenza per 10 officine. Ogni officina, che a sua volta sarà anche autosalone, produrà 2000 macchine l'anno e ci lavoreranno 70 persone. In realtà doveva già essere tutto pronto... ma le resistenze non sono poche.

Qualcuno potrebbe, giustamente, obiettare che per produrre l'aria compressa è necessaria energia; come del resto per l'idrogeno. Il massimo si otterrebbe con l'ausilio di energia da fonti rinnovabili e pulite: sole, eolico ecc. Però in ogni caso abbasserebbe di molto i consumi e l'accentramento di inquinanti nelle città. Rimane il fatto che è necessaria una rivoluzione nella mobilità. Targhe alterne, domeniche a piedi e qualche autobus in più non possono risolvere la catastrofica situazione in cui ci troviamo.
Nel frattempo sta partendo qui in italia un progetto parallelo basato sul motore della MDI per la costruzione di gruppi elettrogeni di emergenza. Insomma basta con la teoria, è ora di agire. Come? Beh intanto facendo circolare la voce.

Link consigliati:
MDI Sito ufficiale
KWMotori (bella galleria fotografica)
Coriere della Sera (articolo del 2002)
Google (tanti articoli anche se un po' datati) e immagini
Aggiornamento:
Sul sito EoloEnergie è presente un area multimedia con diversi servizi sull'automobile